Chi siamo

Ara Pacis esiste per costruire una società che riconosca ogni persona come attore attivo di qualsiasi processo di pace e riconciliazione. Siamo convinti che nessuna idea sia troppo grande per essere realizzata.

Ara Pacis Initiatives for Peace è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro dedicata alla dimensione umana della pace.

Nata a Roma nel 2010 con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e gli Auspici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri, offre assistenza ai governi, agli enti locali e alle comunità promuovendo programmi che favoriscono la riconciliazione attraverso un approccio integrato incentrato su quattro pilastri: dialogo, sicurezza, educazione, lavoro.

 

 

La base fisica e simbolica di Ara Pacis Initiatives for Peace è l’Ara Pacis, altare eretto alla Pax Romana per decisione del Senato Romano il 4 luglio XIII a.c. e inaugurato dall’imperatore Augusto il 30 gennaio del IX a.C. L’iscrizione latina sul lato sud del Monumento è il testamento politico e filosofico di Cesare Augusto, il quale dopo aver “conquistato” la pace nel “mondo conosciuto” con le armi, concede la pace al popolo, affidandone la custodia e incoraggiandolo a credere nella possibilità di una pace duratura.

 

L’evento inaugurale dell’Iniziativa Ara Pacis ha “riscoperto” il senso e il significato che aveva l’Altare della Pace nel mondo mediterraneo romano, che si estendeva dal Medio Oriente al Mar Nero, e lo ha riconsacrato simbolicamente da pax romana a pace moderna basata sul dialogo e sulla comprensione.

 

La nostra mission

Immaginare, promuovere e praticare il cambiamento nella gestione dei conflitti che porti all’affermazione di nuovi processi decisionali e a scelte politiche e sociali condivise, fondate sul rispetto e sulla dignità di ogni singola persona e comunità.

La nostra visione

Le azioni realizzate da Ara Pacis Initiatives for Peace si concentrano sulla trasformazione e il superamento delle cause profonde dei conflitti negli individui, dal trauma all’odio, dal pregiudizio alla vendetta, dalla rabbia alla paura, per creare un futuro condiviso che rispecchi e rispetti i bisogni e le aspettative di tutte le parti.

I nostri principi

Garanzia e guida delle azioni sono i principi Fondamentali di Ara Pacis Initiatives for Peace che ne costituiscono, lo spirito, il metodo e l’etica: perdono e riconciliazione; umanità; creatività; imparzialità, neutralità e indipendenza; responsabilità e trasparenza.

Sono la fine e l’inizio. Il cuore ma anche l’istinto. Il singolo e l’umanità. Il figlio ma anche la madre. L’atto e la possibilità che esso apre.

Quel qualcosa che appartiene, o dovrebbe appartenere, a ciascuno. Ma anche quella cosa a cui tutti e ciascuno apparteniamo. Intesa o proposta in una o nell’altra di queste due accezioni, per molti rappresenta un sentimento e una ragione sufficienti.

La creatività richiede il coraggio di abbandonare le certezze, può abbracciare il mondo stimolando il progresso, lo sviluppo e dando impulso alla pace.

I principi di imparzialità e neutralità non sono sinonimo di silenzio. Agiamo senza condizionamenti e indipendentemente da interessi politici, economici o religiosi.  Nei conflitti non ci schieriamo da una parte o dall’altra.

Ci assumiamo la responsabilità di rendere conto delle nostre attività e valutiamo regolarmente gli effetti delle nostre azioni per migliorare ogni giorno.

Il Consiglio per la Dignità, il Perdono, la Giustizia e la Riconciliazione

Scopri i membri del consiglio

Pietra angolare di Ara Pacis Initiatives for Peace è il Consiglio per la Dignità, il Perdono, la Giustizia e la Riconciliazione.

 

Attualmente ci sono più di 100 membri del Consiglio provenienti da tutti gli angoli del globo. Uomini e donne che hanno subito tragedie personali e collettive ma hanno fatto del perdono il punto di partenza di una nuova esistenza per coinvolgere individui e comunità in percorsi di guarigione, giustizia e riconciliazione.

 

Questa caratteristica consente al Consiglio di assistere i governi, le istituzioni e le comunità fornendo contributi etici, morali, culturali e pedagogici in modo da garantire che il rispetto, la comprensione e il dialogo siano parti integranti dei processi di pace e che la dimensione umana della pace abbia l’attenzione che merita.